| Elenco cronologico
attività 2005 |
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| 1°escursione Martedi 04 gennaio 05 |
Sci da fondo Vezzena - Millegrobbe G.carlo-Tony-Renato-Piero Partenza dall'albergo Vezzena con una bella giornata . Pedaggio di 5 euro, neve ottima, diversa gente e voglia di partire. Dopo 2 ore si arriva al rifugio di Millegrobbe, pranzo veloce causa nuvola rompiballe che rinfresca un po' l'ambiernte. Visioni sul Gruppo del Brenta emozionanti. G.Carlo continua con le sue cadute ma si diverte comunque. Altre 2 ore per il ritorno. 20Km circa |
| 2a escursione Martedi 11 Gennaio 05 |
Campo Mulo G.Carlo-Luciano-Renato-Coquinati Da accordi telefonici troviamo alla partenza da Campomulo Piero Coquinaqti . Giornata ottima, scenario bellissimo, neve speciale. Panorama sui Lagorai e Pale di San Martino. |
| 3a escursione |
Passo Vezzena - Millegrobbe G.Carlo-Luciano-Piero-Tony Copy-Paolo e Flora Bella giornata con sole splendente fino a mezzogiorno
poi le nuvole prendono il soppravvento. |
| 4a escursione |
Ciaspolada allo Spiz di Tonezza G.Carlo-Luciano e Renato Stupenda giornata con tanta neve anche in pianura. Partiamo da contrà Fontana con le ciaspe e prendiamo l'antica mulattiera dei Tronconi che si intersica con la vecchia strada che portava ai Fiorentini. Si passa il Passo della Vena e poi sù fino alla croce dello Spizt con tanto sole e neve. Temperatura ottima ci fermiamo un paio d'ore sulla cima e poi ritorno. Breve giro che ci ha soddisfatto. |
| 5a escursione Martedì 25 Gennaio 05 |
Sella del Rotolon Carega G.Carlo-Luciano-Renato-Doriano-Piero-Tomba Sandro-Piero Radin-Stefano Tibetano Partiamo con l'intenzione di fare il Vaio dei
Camosci ,la giornata è variabile e fresca. |
| 6a escursione Martedì 01 febbraio 05 |
MULAZ G.Carlo-Luciano-Dory-Piero-Renato-Tibetano-Piero Radin Grande uscita invernale, da Passo Rolle m.1980 sù a Baita Segantini m.2170 poi giù in Val Venegia m.1992 poi sù fino passo Mulaz m.2691 e arrivo al Rifugio sempre con ciaspe e ramponi, m.1300 di dislivello. Personalmente una bella soddisfazione ma tanta fatica e un' unghia nera. Complimenti a tutto il gruppo, veramente forti. 7 ore tra andata e ritorno con bel tempo, magnifici paesaggi, ma anche tanto vento e freddo. |
| 7a escursione Giovedì 10 Febbraio 05 |
Sci da fondo Campo Mulo G.Carlo-Renato-Tony Ancora giornata piena di sole .Pranzo presso Malga Adriana. Tutto o.k. |
| 8a escursione Giovedì 17 febbraio 05 |
Grappa Percorriamo la statale Cadorna e parcheggiamo verso il rifugio Coston m.1320. La giornata è nuvolosa e fresca e saliamo verso la Croce del Termine m.1450 con poca neve, luogo dove eravamo arrivati un anno fa con la partenza dalla trattoria Leppre. Arrivati in cresta si vedono le dolomiti sotto un bel cielo sreno e terso. Proseguiamo verso cima Grappa m.1775 per poi scendere fino al Passo della Croce dei Lebi m.1570 per poi scendere ancora verso Malga Val Vecchia e poi sù al Rfugio Bassano con pranzo pasticcio e cervo. Nel frattempo il sole è ritornato. |
9a escursione Giovedì |
Monte Rione - Novegno |
| 10a escursione Venerdi 11 Marzo 05 |
RECOARO MILLE - PASSO RISTELE G.Carlo-Dory-Piero Dopo una settimana di sosta causa precipitazioni nevose riprendiamo le
nostre escursioni con una apparentemente facile. Partiamo dalle piste
di sci da fondo delle Montagnole, e qui ci prendiamo le prime parole per
il calpestare. |
| 11a escursione Martedi 15 marzo 05 |
Sengio Alto G.Carlo-Luciano-Dory-Piero Mettiamo alla prova il buon Luciano dopo l'intervento alla sua ernia. Da Pian delle Fugazze con una splendida e mite giornata risaliamo la strada del Re che porta a Campogrosso. C'è ancora tanta neve, il percorso però è ben transitabile. Dopo aver imboccato la strada delle 7 fontane deviamo per malga Prà di Mezzo e malga Boffetal per risalire verso la Sella Nord-Ovest poi giù per il bosco con tanti capitomboli in mezzo la neve. |
| 12a escursione Giovedì
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MONTE MAGGIO G.Carlo-Dory-Piero-Renato Assente Luciano per troppi impegni presi nello stesso giorno partiamo
per Tonnezza-Valico Valbona- e prima di Passo Coe c'è Malga Zonta.
Parcheggiamo la macchina, la giornata è bella tiepida primaverile. |
| 13a escursione Martedì 05 Aprile 05 |
MONTE PEURNA ( Grappa ) G.Carlo-Piero-Luciano-Dory Si parte per Alano Fener-Quero e Schievanin, parcheggiamo nell'ambito di una bella palestra di roccia con tante dritte arrampicate. Siamo nella Val d'Inferno a 350 metri. Seguiamo il sentiero 848 con una bella e tiepida giornata fino alla Forcella bassa,1044 metri. Qui arriva il sentiero che viene dal monte Tomatico. Seguiamo l'Alta Via che gira attorno al monte Peurna. C'è qualche corda d'acciaio su qualche crestina fino ad arrivare alla Stalla della val Dumela. Bello spiazzo erboso con rustico. Continuiamo per l'845 che ci porterà al punto di partenza. |
| 14a escursione Giovedi 14 Aprile 05 |
Giro delle malghe sull'Altopiano Giancarlo assente giustificato. Si parte dal decimo tornante del Costo per Bocchetta Paù, malga Sunio, malga Foraoro ecc. Niente neve, tempo variabile |
| 15a escursione Venerdi 22 Aprile 05 |
Sass Brusai Giancarlo-Luciano-Dory-Renato-Piero Dopo giornate di pioggia, imbrocchiamo una abbastanza buona. Temperatura buona. Iniziazione di Renato a ferrate con qualche difficoltà. Se la cava bene. Pranzo al fresco presso malga Archeson, rientro per sentiero avventuroso. |
16a escursione Giovedi |
FERRATA DEL GRAMOLON G.Carlo-Carlo-Dory-Luciano-Piero-Renato Ritorna il cambusiere, arriviamo al rifugio Bertagnoli - Tempo nuvoloso - Dory non sta tanto bene ma decide ugualmente di proseguire. Renato un po' titubante. Dopo il sentiero Milani si prosegue salendo la paretina ripida. Qualche problema per le scarpe sporche di fango e l'umidità sulla roccia - Luciano accompagna Renato per il sentiero normale - Arriviamo alla vetta calpestando un po' di neve - Pranzo e ritorno prendendo qualche goccia d'acqua. Bello tutto ok. |
| 17a escursione Giovedì 12 Maggio 05 |
Che Ghevara CArlo-Piero-Luciano-Dory-Renato Dopo una settimana saltata per il brutto tempo, con una spendida giornata il gruppo con l'assenza di Giancarlo assalta questo bastione Rosso del monte casale. Ttutto ok. |
| 18° escursione Giovedi 19 Maggio 05 |
PISETTA G.Carlo-Tibetano-Luciano-Piero-Dory Stupenda giornata, ferrata fatta con tranquillità pur restando difficile. Shopping a Arco. Rientro tranquillo. |
| 19° escursione giovedi 26 maggio 05 |
BIASIN Dal Revolto su verso il Pertica, con facilità si fà la BIASIN poi su per le Creste fino alla Madonnetta. Il tempo si fa nuvoloso e quindi si ritorna per il sentiero Poiesi. Tutto Ok |
| 20° escursione martedi 31 maggio 05 |
VORO DUDERLE G.Carlo-Piero-Luciano Andiamo a controllare come la SAV ha tracciato e attrezzato il sentiero. Tempo stupendo all'inizio poi si annuvola. Bel sentiero segnalato bene ma poco attrezzato, da stare un po' attenti. Arriviamo alle gallerie coperti dalle nuvole, un panino veloce al PAPA e rientro per la Val Canale. |
| 21° escursione Martedi 7 giugno 05 |
BIVACCO BEDIN G.Carlo-Luciano-Stefano-Andrea Partenza da Taibon Agordino 635 metri, si prende il sentiero 765 alle ore 8.45 per il Bivacco BIASIN m.2210. Sempre in salita con una discesa di 100m. circa, roccette di 2-3° grado. Grande faticaccia e arrivo alle 13.15. Giornata bella. Grandissimo e maestoso panorama, da mozzafiato. Discesa per la forcella Besonsega e malga Ambrosogm, Pradimezzo fino alla stadale che viene da Cencennighe. Colpo di culo e autostop fino alla Partenza. |
| 22° escursione Giovedi 16 Giugno 05 |
MONTE PAVIONE G.Carlo-Luciano-Carlo-Dory-Piero Passato il Passs Croce d'Aune venendo da Pedavena si scende fino al paese di Aune, parcheggio macchina m.890. Si prende il sentiero 810 di S.Antonio con pendenza buona, panorama da favola, un stupendo anfiteatro. Si và verso il passo di S.Antonio 1800m. per poi proseguire fino alla malga Monsampiano 1900 m., ben tenuta situato su un ex bacino glaciale. Proseguiamo poi per il monte PAVIONE solo in tre perchè Carletto è stanco e Dory lo accompagna verso il rifugio Dal Piaz . Noi invece arrivati alla cima m.2230 ci gustiamo il panorama. Tempo discreto. Si scende verso il Col di Luna (vipera) e raggiungiamo gli altri al rifugio. Pranzo veloce e ritorno con un po' di pioggia verso la fine. Bel giro. |
| 23° escursione Giovedi 23 giugno 05 |
CIMA d'AUTA ferrata PAOLIN-PICCOLIN G.Carlo - Luciano Difficoltà media con panorama meraviglioso . E' una faticosa e impegnativa escursione che richiede passo sicuro e mancanza di vertigini . Si parte alle 5.30 da casa Luciano,giornata calda e limpida per Cencennighe, Caviola, Coleman m.1274. Prendiamo il sentiero 689 che si inoltra all'ombra di conifere secolari. Sosta alla Baita dei Cacciatori m.1740. Continuiamo in mezzo al bosco poi su traccia lungo un ghiaione si và all'attacco della ferrata m.2280 che si trova in mezzo a due cime ai piedi della gola del Medil. Sù per la forcella del Medil m.2470 e poi fino alla vetta m.2624. Panorama su tutto, stupendo. Sosta per pranzo e poi giù verso est per il laghetto dei Franzei, passiamo la forcella del COM NEGRER e per pendii verdi arriviamo alla Baita Col Mont. Seguiamo l'Alta Via dei Pastori per intersecarsi con il sentiero 689 che ci porterà alla macchina. Arrivo A CASA ORE 19.10 |
24° escursione Giovedi 30 giugno 05 |
CAURIOL ( Lagorai) G.Carlo-Luciano-Stefano-Dory-Piero Bellissima giornata. Visioni da incorniciare. Partiti dal Rifugio Refavaie, via Austriaca - Via Italiana e ritorno. |
| 25°escursione Giovedi 07 luglio 05 |
PELAGATTA - CAMPALANI G.Carlo - Carletto - Dory - Luciano - Piero - Renè Partiamo da casa con previsioni avverse ma il tempo sembra migliorare nell'avvicinamento al rifugio Cesare Battisti. Partiamo per il Vaio Pelagatta. Fa caldo e il percorso è sempre ostico. L'attenzione e la prudenza è d'obbligo. Arrivati al Rifugio Scalorbi vediamo che le propagini montagnose del Carega sono coperte dalle nuvole. Decidiamo lo stesso di proseguire per la Ferrata Campalani. Bella e divertente. Scendiamo per il Campo Brum e pranzo presso il Forcellino. Discesa per l'Omo e la Dona. La pioggia arriva copiosa in serata. |
| 26° escursione Mercoledi 13 luglio 05 |
FERRATA "STELLA ALPINA" (Monte Agnèr) G.Carlo - Carletto - Stefano - Tomba - Luciano - Renato - Dory Si parte presto, ore 5 1/2, con tanti rallentamenti e deviazioni stradali. A Frassenè arriviamo alle 8.10, funivia, caffè al rifugio Scarpa e ore 9.00 via. Ferrata bella e tecnica poi due palle di roccette fino al rifugio Biasin. G.Carlo e Renato si fermano al rifugio mentre gli altri vanno fino in cima. Bravi . Il tempo è discreto. Ritorno per roccette e arrivo al rifugio ore 17.40. Giù in funivia e poi birra pedavena ecc. ecc.. Non mi sono divertito troppo stress. Il punto di partenza dell'escursione è la località Frassenè (1084mt-ValCordevole) raggiungibile da Agordo dirigendosi poi in direzione Agordino, Passo Cereda oppure è raggiungibile da Fiera di Primiero (ValCismon) procedendo poi sempre in direzione Passo Cereda dal quale è necessario poi scendere alcuni chilometri fino ad arrivare alla località in questione. Raggiunta la piccola località di Frassenè è possibile parcheggiare l'auto presso i parcheggi adiacenti l'impianto di risalita o presso il centro del paese. La prima tappa dell'escursione è rappresentata dall'accogliente rifugio Scarpa (1735mt) raggiungibile a piedi tramite il sentiero n°771 in circa 2h oppure, se funzionante, tramite la seggiovia con arrivo presso i prati di malga Losch a pochi metri sotto il rifugio da dove già si vede l'intero percorso dell'escursione: a sinistra l'esposta parete della ferrata, la cima dell'Agnèr ed il lungo canalone di discesa. Proprio dalla sella presso la malga si seguono le indicazioni e si risale il ripido pendio erboso fino ad un breve tratto pianeggiante che si lascia per proseguire in salita verso le vicine roccette (indicazione ferrata). Si arriva alla base della parete dove presso un bivio le frecce sul masso indicano di proseguire a sinistra giungendo presto all'attacco della ferrata a quota 1945mt dopo circa 45' di cammino dal rifugio. In verità l'attacco della via è distante ancora alcuni minuti di cammino dopo cioè aver superato alcune facili roccette ed alcuni tratti attrezzati mentre alla nostra destra è possibile vedere il lungo nevaio che costeggeremo al ritorno. Eccoci finalmente ai piedi della parete dove l'indicazione di via difficile e pericolosa ci indica ufficialmente l'inizio della ferrata a quota 2040mt. Le prime funi partono tese e verticali, dopo alcuni metri traversano a dx e si estendono verso la base di un camino dove è richiesto un certo impegno nonostante la roccia salda che permette una buona presa e la presenza di alcuni pioli metallici. Usciti dal camino si traversa brevemente a dx con il cavo utilizzato solo come scorrimano e già si vede la fessura da affrontare possibilmente con uno zaino non troppo capiente. La via si apre e l'esposizione aumenta, a dire il vero ci troviamo proprio nel tratto più esposto ma non per questo il più impegnativo, si prosegue mantenendo sempre abbastanza elevato il livello d'esposizione mentre la verticalità, anche se non eccessiva, aiuta a guadagnare metri fino al primo vero punto di sosta che è bene sfruttare in quanto da qui inizia l'ultima parte della ferrata dove vi sono le maggiori difficoltà. Proseguiamo prima a sx poi nuovamente in verticale con alcuni passaggi delicati verso la base della placca finale molto impegnativa attrezzata non a caso anche con dei pioli di cui si sente veramente il bisogno terminando così la ferrata all'altezza delle Laste (2265mt). |
| 27° escursione Giovedi 21 Luglio 05 |
FERRATA MASARè - RODA DE VAEL Luciano-Piero-Renato-Carletto Bella Giornata. Spettacolare, divertente, panoramicissima ferrata, la cui particolarità di essere suddivisa in 2 tronconi la rende accessibile a tutti, la si può percorrere da Sud a Nord o viceversa, nel primo caso s'incontra prima il tratto difficile. Partendo dal rif.Paolina, l’avvicinamento richiede circa 1,30h, la ferrata inizia a quota 2550mt presso la punta Masarè e si svolge in un continuo sali-scendi attorno a questa quota. Si incontrano subito 2 paretine verticali di circa 20 mt. ben attrezzate, poi un susseguirsi di tratti esposti, fino a scendere in un largo canalone situato fra la Roda del Diavolo e la Torre Finestra. A questo punto si può rientrare, in pochi minuti, al rif.Roda di Vael infilandosi in uno strettissimo camino (non più largo di 50cm.) servito da scaletta, oppure continuare risalendo il canalone e calandosi poi per circa 15 metri (tratto più impegnativo) nella forcella che separa la Roda del Diavolo dalla Roda di Vael (2600mt ca) quindi si risale la cresta (sentierino) fino alla cima della Roda di Vael (2806mt), panorama a 360° stupendo. Proseguendo si discende verso Nord fino al passo Vajolon 2550mt indi rientrare verso il rif.Paolina. La discesa fino al passo Vajolon è tutta attrezzata con corda metallica ma facilissima. La somma dei 2 tratti richiedono circa 3h alle quali vanno sommati i tempi di avvicinamento e di rientro ai rifugi (circa 2,30h). Per i meno esperti è bene percorrere solo l’ultima parte della ferrata in senso inverso (cioè da Nord a Sud partendo dal passo Vajolon) poiché è facile e la si può abbandonare prima del tratto più impegnativo (2600mt) rientrando tranquillamente, per sentiero, al rif.Roda di Vael. Questa ferrata l' ho fatta 3 volte e la rifarò ancora perché molto bella e divertente. |
| 28° escursione Giovedi 28 Luglio 05 |
BEPI ZAC - CIMA UOMO Carlo-Carletto-Luciano-Piero-Tomba-Renato Difficoltà: media. Tempo: circa 5,30 h Dislivello: 700 mt. 1000 metri tra il Passo San Pellegrino e Forcella Ciadin. Se si utilizza la seggiovia, si riducono a 200 m. Partenza: Passo di San Pellegrino (1919 mt.), raggiungibile dalla Val di Fassa (Moena) per la Valle di San Pellegrino (12 km.) o da Cencenighe Agordino (Val Cordevole) attraverso la Valle del Biois (18 km, di cui gli ultimi molto ripidi). La zona del Passo San Pellegrino è molto piacevole, malgrado la
presenza cupa del Col Margherita con la sua roccia scura, e offre già
dei bei panorami. Nulla però in confronto al magnifico panorama
che si gode al Passo delle Selle; un balcone sulla Val di Fassa che permette
di godere della vista grandiosa del Catinaccio e del Latemar, mentre alle
spalle tutto l' Agordino, le Pale di S. Martino, i Lagorai e Cima d'Asta.
Per completare il panorama a 360 bisogna salire alla prima selletta sopra
il passo; qui lo spettacolo è ancora più grandioso: il Sassolungo,
le Odle, il Sella, la Marmolada; se il cielo è limpido si vedono
anche le lontane alpi austriache. Attraverso un terreno d'alto pascolo si raggiunge il Passo Le Selle con l'omonimo rifugio. La ferrata inizia con una breve e ripida salita verso la cresta; si incontrano le prime fortificazioni austriache del 1915/18 presso il Lastei Piccol (2687 m). Da qui, si prosegue senza grosse difficoltà lungo il crinale, in direzione est, seguendo sempre la linea del fronte. Superati il Gran Lastei (2713 m) e la Cima di Campagnaccia (2737 m), in corrispondenza dell'ampia depressione di cresta del Banch de Campagnaccia (2690 m), si trova la prima possibilità di interrompere l'itinerario e tornare senza difficoltà verso il passo. Proseguendo, invece, si attraversano Cima Costabella (2762 m) e il Sass de Costabella - qui il sentiero è ottimamente attrezzato - per arrivare a Forcella del Ciadin (2664 m), dove si incontra la seconda possibilità di scendere al passo. Utilizzando il sentiero attrezzato sul versante sud si raggiungono presto i pascoli del San Pellegrino. Dal Passo ci si può portare in quota in due modi: |
| 29° escursione Giovedi 25 agosto 05 |
CIMA RAVA G.carlo-Carlo-Renato-Dory-Luciano-Piero Partenza per Strigno con una giornata un po' nuvolosa, deviamo per il Cruccolo dove ci fermiamo per colazione e provviste. Partiamo dal Rifugio Carlettini per il sentiero dei Nomadi lasciando lo stesso sulla sinistra arrivando fino allo spigolo che divide la zona dei Scagni dalla testata delle Buse Todesche. Attraversata l'estremità orientale di questa ultima località, si giunge alla omonima Forcella (m 2309).45'. Degne di ammirazione sono qui le imponenti opere militari della Prima Guerra Mondiale. Mulattiere che si intersecano con altre provenienti dalle retrovie di Val Malene-Sorgazza, mura di sostegno costruite con sassi a secco ancora perfettamente diritte e ben conservate, gallerie, trincee, piattaforme sulle quali sorgevano le baracche dei soldati Italiani, costituiscono un vero e proprio museo all'aperto della prima linea italiana; testimoni dell'immane sacrificio di migliaia di giovani soldati che qui combatterono non solo contro il cosiddetto "nemico" ma soprattutto contro le insidie di quelli che furono i due più lunghi inverni finora ricordati dalla storia ( 1916-1917); monito alle generazioni future dell'assurdità della guerra! |
| 30° escursione Mercoledi & Giovedi 31Agosto e 01 Settembre 05 |
DOLOMITI DEL BRENTA Giancarlo-Carlo-Dory-Luciano Finalmente dopo anni di attesa e aver scelto due giorni ideali con l'ausilio del meteo partiamo. |
| 31° escursione Mercoledi 14 Settembre 05 |
COSTANTINI-MOIAZZA G.Carlo-Carletto-Dory-Luciano Partenza ore7.36 arrivo ore 20.06 Dislivello m.1565 Da Agordo nella val Cordevole o da Chiesa in Val Zoldana è necessario raggiungere, in entrambi i casi su strada a tratti stretta ed un pò sconnessa, passo Duran a quota 1600mt dove si può parcheggiare nei pressi dei rifugi Tomè e San Sebastiano. Dal parcheggio del rif.San Sebastiano parte il sentiero 549 che conduce attraverso un breve tratto di pascoli con segni di erosione alla strada sterrata che passando sopra Malga Duran raggiunge il rif.Bruto Carestiato (1834mt) in circa 45' dal passo. L'attacco della ferrata si trova seguendo a nord l'indicazione "ferrata G.Costantini" e dista circa 10' dal rif. Carestiato su facile sentiero (1860mt). La via inizia in breve traversata verso sx. ma presto ripiega in verticale su roccia povera di appoggi per i piedi ma attrezzata con pioli metallici e mantiene il proprio sviluppo sulla dx. rispetto al vallone di roccia concava gialla e nera che caratterizza la parete. Si prosegue nuovamente in traversata obliqua a sx. senza appoggi artificiali ma su roccia più gradinata; tecnicamente l'impegno non è elevato ma è necessario procedere con molta cautela vista l'alta esposizione. |
| 32° escursione Giovedi 22 settembre 05 |
CRODA GRANDE G.Carlo-Luciano-Dory-Renato-Stefano-Piero Punto di partenza è la Val Canali, raggiungibile da Fiera di Primiero in 10 minuti. Si parcheggia in prossimità di Malga Canali, a circa 1310mt. Per il sentiero 707 si raggiunge in meno di 1h il Rifugio Treviso (1631mt); si prosegue per la traccia 707 che risale la Val Canali fino a raggiungere un bivio (-cartello-1,20h dal rifugio). Si risale a destra il Vallon del Coro, chiuso a destra dalla cima omonima e a sinistra dalla cima Vani Alti , e per sfasciumi a tratti faticosi si perviene sulla cima di un cocuzzolo che sovrasta il Vallon (2h dal rifugio,quota 2300mt ca). Qui inizia la ferrata, che supera un risalto verticale di 250mt traversando dapprima verso sx. poi salendo per un diedro perviene ad un terrazzino inclinato. Un secondo diedro, più difficile, porta ad una parete verticale, breve ma non facile, fino ad un altro terrazzino panoramico. La Forcella del Marmor, che è il punto di arrivo della ferrata, è di fronte a noi. Il tracciato prosegue invece a dx; un breve traverso conduce ad un colatoio, che va risalito. Aggirato uno spigolo si raggiune una cengetta che porta sotto la Forcella. Vinto l'ultimo salto di 10 metri, pressochè verticale se non leggermente strapiombante, si è infine sulla Forcella del Marmor (2586mt). Tracce sulla sinistra conducono in 10' al Bivacco Reali (2595mt,3h dal rifugio). La discesa per la ferrata stessa non è consigliabile. I più esperti potranno scendere per il "Sentiero dei Vani Alti" che però non è attrezzato e risulta essere di I° e II° grado esposto; altrimenti il rientro più semplice, ma più faticoso, al rifugio Treviso è rappresentato dal "sentiero delle Scalette" e la traversata di forcella delle Mughe (sentiero 720). Dal Bivacco Reali si devono calcolare 2,30h per la prima ipotesi-3,30h per la seconda. |
| 33° escursione Martedi-Mercoledi 27-28 Settembre 05 |
ORTLES G.Carlo-Dory-Luciano-Tibetano STUPEDO-MAGNIFICO |